Do you ever feel like breaking down?
Do you ever feel out of place,
like somehow you just don't belong and no one understands you?
Do you ever wanna run away?
Do you lock yourself in your room, with the radio on turned up so loud that no one hears you screaming?
Welcome to my Life- Simple Plan
Credo che questi versi della canzone dei Simple Plan esprimano almeno in parte ciò che sono, ciò che provo e ciò che sto cercando di raccontarvi.
Vi sto raccontando la mia vita come la vita di una sconosciuta, con ironia e autocritica, con trasporto e lamentela.
Potete chiamarmi Scarlett, e sì, faccio parte della sporca, guastata gioventù.
No, non mi sento né sporca né guasta.
Mi sento solo un po' sola, un po' diversa, un po' tutto. Abito in un paesino di provincia, nel quale essere diversi, essere semplicemente se stessi è un arduo compito, ma qualcuno lo dovrà pur fare, no?
La mia situazione è decisamente migliorata da quando sto al Liceo. Insomma, ambiente diverso, aria diversa, delle menti più aperte di quelle noccioline all'interno dei crani dei miei compagni delle medie.
Sono sempre stata una menefreghista, e forse questo mi ha aiutato a non prendere tanto le critiche e i commenti pieni di veleno sul personale. Sarà arroganza, ma con alcune persone non posso fare a meno di ostentare una certa superiorità. Certo, solo se loro mi provocano, se mi danno motivo di essere un po' malvagia anche io.
Sinceramente? Se mi conosceste mi iniziereste ad odiare, davvero. Fortemente.
Ma non sono cattiva, in un certo senso sono come tutti: la morbosa voglia di scoprire chi sono, di non essere più tradita, di seguire il Bianconiglio, via dalla mia realtà e giù, sempre più giù nel paese delle meraviglie.
Però, se doveste essere sinceri, non vi verrebbe da ridere a vedere intorno a voi tutti individui omologati alla massa, vestiti esattamente uguali tra di loro (con una moda discutibile, tra l'altro), camminare accanto a voi quasi stessero per partecipare all'ultima puntata del Jersey Shore?
Non dirò il vero nome del paese in cui vivo, ma vi basti chiamarlo Scarpa.
Scarpa è un paese con mode e 'credenze' tutte sue, persone tanto affascinanti e particolari quanto potrebbero essere le scimmie allo zoo per i bambini, un lungomare frequentato da possibili concorrenti di Tamarreide, ragazze con vestiti leopardati e mamme di mezz'età che non si arrendono al fatto di non essere più le sopracitate ragazze leopardate e si consolano mettendo foto provocanti su facebook.
Questo è la mia testimonianza come inviata speciale nel magico mondo di Scarpa, paese dai magici luoghi e/o abitanti.

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