lunedì 18 giugno 2012

Love is noise, love is pain.


Love is noise, 
love is pain, 
love is this blues 
that I'm singing again. 
Love is Noise- The Verve


Cos’è? Cos’è questa fastidiosa sensazione che mi si annida nel petto? Questo calore, inaspettato, indesiderato, che scende giù fino allo stomaco e lo fa rivoltare, arriva al cervello e lo spaventa, raggiunge gli occhi e li fa meravigliare per una volta ancora.
Non voglio provare questa sensazione.
Sono sempre stata una di quelle persone che l’amore proprio lo cacciano, non lo cercano nemmeno un granché e appartengono solo a loro stesse. Sono una di quelle persone che hanno sempre paura di vivere, almeno in questo modo.
Ho paura di osare, ho paura della paura stessa, di scavalcare quelle fottute barriere e buttarmi a corpo libero, senza paracadute, senza sapere se c’è qualcuno a sorreggermi alla fine del baratro.
Perché sono razionale.
Perché forse nell’amore, così sfuggente e impalpabile, non ci credo molto.
Perché. Perché.
Perché rischiare se ho paura?
Rischiare quando tutte le probabilità sono a mio sfavore, quando mille voci mi urlano NO, e solo una, incisiva ma debole come un sussurro mi dice delicatamente è lui. Lui. 

Non so se è amore, ma credo di volerti baciare. 

Il passato.

Give me something to believe in, 
cause I don't believe in you anymore, 
anymore. 
I wonder if it even makes a difference to try, so this is a goodbye. 
Makes Me Wonder- Maroon 5






A volte il passato brucia.
A volte il passato fa male.
A me fa male continuamente, il dolore, il vuoto al centro del petto non mi lascia mai, neanche per farmi respirare, solo per un attimo, un battito di ciglia.
Vorrei sapere com'è dimenticare, vorrei sapere com'è lasciarsi alle spalle il passato, perché io non ci sono riuscita.
E' passato un anno da quando eravamo quattro: quattro amiche, quattro anime, quattro cuori che battevano in sincrono, quattro risate, quattro nomi ma una sola identità.
E' passato un anno da quando mi avete praticamente spezzata in due.
E ora sta per incominciare una nuova estate senza di voi e possibilmente vorrei che fosse un'estate felice, un'estate solo mia. 
Senza voi, ma anche senza rimpianti, paure e stavolta niente veleno in gola.
Per permettere che questo accada, devo chiudere. Chiudere una porta, e se sono già con un piede su un portone più grande, devo mettere anche l'altro, entrare e accostarlo dietro di me.
Non è giusto.
Non è giusto pensare ancora alla nostra amicizia, non mi va di essere debole ma credo che, se voglio iniziare davvero una nuova vita, libera dal vostro ricordo, devo parlare, devo guardarvi negli occhi e scaricarvi addosso rabbia e dolori, rimpianti, lacrime, paura, rassegnazione di una vita che passa e si porta via gli affetti, quelle che una volta chiamavo amicizie, che una volta credevo dovessero essere la mia unica realtà.
Forse da un lato scrivo questo blog per voi, per raccontarvi com'è la mia vita ora, il caos della mia mente e del mio cuore che iniziavano a battere in sincrono, il cervello vittorioso, il cuore sbriciolato e costretto al silenzio.
E' tutta una sequela di nuovi dolori, nuove gioie, nuove emozioni.
Vorrei condividerle con voi, con almeno una di voi, è vero. Ma il passato tiranno ha lasciato solo le ceneri da spargere su un nuovo futuro, per ricordarci di non dimenticare.